Dei dodici cavalieri d'oro di Athena nessuno più era rimasto, immolati per distruggere il muro del pianto, gli eroi protetti dalle dodici maggiori costellazioni dello zodiaco avevano offerto le loro vite per liberare Athena...

In 108 morirono inutilmente per saziare i desideri del loro oscuro signore, spettri oscuri che ora non sono più....

Dei sette solo uno è rimasto a guardia dei mari, soffiando note sul mito...

Al nord, una bionda ragazza ora prega il padre degli iperborei perché conservi i ghiacci eterni...

Terminata la guerra i cinque guardiani della reincarnazione di Athena, protetti da armature simili a quelle di dei, vennero premiati dalla Pallade con il dono dell'immortalità. Elevati al rango di semidivinità Seiya, Hyoga, Sirio, Ikki, Shun divennero puro cosmo, uniti alla dea per sempre in un'unica cosa, abitanti del regno celeste in cui dimora la sua essenza divina. Cinque nuove armature furono forgiate, per i prossimi predestinati...

Il mondo per venti anni rimase nella quiete, con Hades e Poseidon di nuovo confinati nei loro domini, Odino a vegliare sulle vette del mondo, Athena a dispensare pace e giustizia nel cuore degli uomini. Ma qualcosa, ad oriente, stava cambiando... Sono gli di che concedono agli uomini la vita, lo scorrere delle emozioni, i sentimenti? O sono gli uomini a garantire l'esistenza degli dèi, venerandoli ed elevandoli ad incarnazione delle sfaccettature dell'essere?

Gli esseri umani si stavano muovendo: Guerre, desolazioni, morte, potere. Com'era possibile che tutti questi atti e sentimenti fossero così radicati negli uomini sebbene le corrispettive divinità non fossero presenti ed influenti sul mondo? Ares non era più sceso sulla Terra dai tempi del mito, eppure le guerre stavano riprendendo a scuotere il mondo, Hades era da poco confinato nell'oltretomba, eppure le morti violente e le stragi erano in aumento, di Eris non c'era traccia, eppure l'astio e la discordia dilagavano...

Fu a causa di questo scenario che riapparve il sommo padre Zeus.

Lasciati soli, in presenza della sola Athena, fautrice di pace e giustizia, ma anche del libero arbitrio, gli esseri umani stavano abbandonando gli dèi, plasmando da soli il loro futuro, creando da soli il nuovo mito, inventando nuovi santuari. Per questo Zeus decise di liberare nuovamente Hades e Poseidon e contrattò con Odino affinché questi richiamasse i suoi God Warriors, permettendogli di ristabilire il dominio sul mondo, che stavano perdendo. Gli dèi dovevano riconvertire gli uomini alla fede, obbligarli a seguirli, in un modo o nell'altro, pena la perdita dell'immortalità.

Ogni divinità avrebbe dovuto adoperarsi per raccogliere nuovi proseliti e, di tanto in tanto, sarebbero scoppiate nuove guerre sacre, poiché l'equilibrio deriva dallo scontro. Ma in questo modo gli uomini sarebbero sempre stati assoggettati, chi per sete di potere, chi per senso di giustizia... essi non avrebbero mai creduto di poter essere autosufficienti e mai sarebbero dovuti diventarlo, poiché, se l'essere umano non segue più il dio, allora egli porterà all'estinzione la sua stessa razza ed il suo stesso mondo.

Queste le parole segrete del sommo padre degli dèi, queste le parole che mai dovranno essere rivelate agli uomini, solo i rispettivi gran sacerdoti ne saranno a conoscenza, tutti gli altri dovranno sempre restare nel limbo della convinzione che la propria causa è l'unica che può salvare il mondo, solo in questo modo la terra potrà andare avanti, come è sempre stato.

Naturalmente Athena non accettò tutto questo e sosteneva che per avere fedeli fosse necessario amare gli esseri umani e non farli lottare crudelmente tra loro. Tuttavia non rimaneva che combattere per difendere la Terra e gli essere umani, così che si ritrovò da sola a contrastare le altre divinità assetate di potere sul mondo.

Come alleato della dèa Athena comparve in Grecia, ai piedi del Grande Tempio, quella che probabilmente era la reincarnazione dell'uomo più vicino agli dèi: un neonato, portatore del potere della vergine. Fu allevato da Athena stessa che gli impose il nome di Shaka, in onore del precedente cavaliere d'oro.



Per controbilanciare il nuovo Cavaliere della Vergine, Zeus ha offerto ad ognuna delle altre divinità un dono: un uomo, incarnazione di un guerriero già esistito, pronto a creare un nuovo esercito e a proteggere il Gran Sacerdote.

In una famiglia nei pressi dell'Etna venne rinvenuto un bimbo, recante un monile dorato a forma di grifone.

Lungo le coste del mar Egeo, l'ormai vecchio ex cavaliere di Poseidone, Siren, trovò un neonato, in una culla galleggiante sulle acque.

Un uomo apparve al nord, per una sola notte, pregno d'amore e conforto. Simile al cavaliere che un tempo fu Artax, egli si congiunse a Flare e poi sparì. Il bimbo che Nacque da questa unione portava sulla schiena, all'altezza del cuore, una macchia a forma di foglia.

Questi tre individui sono ora cresciuti e hanno sviluppato il potere del cosmo che in loro albergava, guidati dalla voce silente dei propri dèi hanno scoperto le armature e le hanno fatte proprie, ora sono in cerca di nuovi fedeli, cavalieri e sacerdoti, per riportate il mondo nelle mani dei loro giusti sovrani. Per quanto concerne il nuovo Cavaliere della Vergine, di lui non si conosce molto, ma è risaputo che passa molto tempo in solitudine nella Sesta Casa a meditare.